Bari, 21 giu. (Adnkronos) - Due agenti di polizia penitenziaria, Giuseppe Altamura e Francesco De Noia, in servizio rispettivamente a Taranto e Bari, e due pregiudicati, Vincenzo Zonno, figlio del presunto boss Cosimo, e Nurce Kafilai, sono stati arrestati perche' accusati, a vario titolo, di corruzione, spaccio di droga, favoreggiamento personale, tentata evasione, rivelazione del segreto d'ufficio e abbandono del posto di servizio. Gli arresti sono stati eseguiti dai poliziotti della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato di Bari e dalla polizia penitenziaria di Bari e Taranto, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Bari, Alessandra Piliego. L'inchiesta e' stata condotta dal pm della Direzione distrettuale Antimafia, Desiree Digeronimo. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2008-2012. Secondo la ricostruzione della Procura, gli agenti sotto accusa (oltre ai due arrestati, altri tre sono indagati a piede libero) avrebbero introdotto nel carcere droga, telefoni cellulari e altri oggetti non consentiti consegnandoli ai detenuti, molti dei quali boss di spicco della criminalita' barese, in particolare del clan Strisciuglio. (segue)