Roma, 22 giu.-(Adnkronos) - "Quanto emerge dalle intercettazioni dei dialoghi tra l'ex capitano del Palermo e Lauricella Jr. e' semplicemente disgustoso. Palermo non e' la citta' di Lauricella, Riina e i Graviano: e' la citta' di Falcone, Borsellino, Giaccone, Agostino, Ianni', Dome' e moltissime altre vittime innocenti che la mafia l'hanno combattuta a viso aperto! Le dediche di Miccoli ai giudici uccisi dalla mafia oggi suonano come delle vere e proprie prese in giro. Andrebbe radiato dal mondo del calcio". Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando le intercettazioni in cui il calciatore definisce "fango" il giudice Giovanni Falcone. Fabrizio Miccoli e' indagato dalla procura di Palermo, per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico. "Anche quella parte di tifoseria che ha continuato a idolatrare tale soggetto e ha utilizzato gigantografie e striscioni per dichiarargli vicinanza e stima, nonostante fossero note a tutti le indagini in cui era (ed e') invischiato - ha sottolineato Sonia Alfano - ha una mentalita' mafiosa! Se cosi' non e', allora prenda le distanze, pubblicamente, sia da Miccoli che dalla societa', ancora 'misteriosamente' silente su queste vicende, che non sono una novita' di oggi. Intorno al Palermo calcio, che per cio' che rappresenta dovrebbe essere baluardo di legalita' - conclude - continuano a svilupparsi, da anni, fatti a dir poco incresciosi. E il silenzio dei dirigenti non aiuta certo a cambiare l'immagine ormai compromessa di quell'ambiente".