(Adnkronos) - Spacca ha ribadito la necessita' di una sempre maggiore condivisione non solo sui singoli atti amministrativi della riforma, ma anche sulla strategia di sistema. "Una strategia - ha sottolineato - che mira a dare ordine e appropriatezza al nostro sistema socio-sanitario, rendendolo piu' coerente rispetto alle funzioni che ciascuna sua componente deve svolgere, evitando sbilanciamenti di una sull'altra. Sinora al centro del sistema e' stato posto il presidio sanitario per acuti. Questo, oggi, non basta piu'. Sono mutate le esigenze di una popolazione sempre piu' longeva. Accanto alla centralita' dell'ospedale ne va dunque riconosciuta un'altra: quella del territorio e della sua azione di prevenzione, di cura di prossimita' e di iniziativa. La rete dei medici di medicina generale, in questo scenario, diviene decisiva, cosi' come la creazione delle Case della salute". Strutture, ha detto il presidente, che non nascono da un'esigenza di ristrutturazione finanziaria del sistema, bensi' di riqualificazione e valorizzazione dei presidi in funzione dei nuovi bisogni di prevenzione, cronicita' e invecchiamento, per offrire ad essi una risposta adeguata. "Partiamo da qui, ma non ci fermiamo qui - ha concluso Spacca - non e' soltanto una sfida professionale, ma culturale. Ai medici di medicina generale chiediamo di partecipare da protagonisti a questo cambiamento, di entrare in questa nuova strategia che richiede collaborazione tra medici, un rapporto piu' stretto con i presidi sanitari per acuti, maggiore integrazione con l'intera architettura della sanita' regionale".