Roma, 22 giu. (Adnkronos) - "La nostra fiaccolata arrivera' a piazza San Pietro dove ci sara' una veglia di preghiera: aspettero' fino all'ultimo nella speranza che possa essere presente con noi un rappresentante dello Stato Vaticano. Sarebbe bellissimo se partecipasse il Papa stesso, altrimenti un rappresentante dello Stato Vaticano, se cio' non dovesse avvenire sarebbe negativo, verremmo abbandonati per l'ennesima volta". Lo afferma all'Adnkronos Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza figlia di un dipendente vaticano sparita in circostanze mai chiarite, prima della fiaccolata che stasera, da piazza Santa Apollinare a San Pietro, ricordera' la giovane a trent'anni dalla scomparsa. "Ho chiesto che partecipi un rappresentante del Vaticano, magari il Papa stesso, sarebbe un bel segnale - continua Pietro Orlandi - d'altra parte si tratta di una veglia di preghiera per una cittadina vaticana". E tornando sulle parole di ieri del procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, secondo il quale "Emanuela Orlandi e' morta, ma il caso della sua scomparsa potrebbe risolversi", il fratello della ragazza commenta: "Mi e' dispiaciuto sentire queste dichiarazioni non da loro ma dalla stampa. Sono affermazioni forti, forse sarebbe stato piu' giusto dirle alla famiglia". Sulla morte di Emanuela, conclude il fratello, "vorremmo avere delle prove. Finche' non ho una prova della morte ho la speranza" che sia viva.