(Adnkronos) - "Il governo - ha osservato D'Angelis - si e' gia' mosso sulla strada della prevenzione per evitare di continuare a staccare assegni da circa 5 miliardi di euro l'anno per risarcimenti e riparazione danni da catastrofi, come accade dal 1945 ad oggi. Ci siamo mossi in tre direzioni: l'estensione dell'ecobonus, assolutamente da portare al 65%, inserito nel Decreto del Fare per la prima volta anche agli interventi di ristrutturazione antisismica nel 75% del territorio nazionale che la protezione civile certifica a medio-elevato rischio; i 300 milioni recuperati dal ministero delle Infrastrutture per la messa in sicurezza dell'edilizia scolastica piu' altri 100 milioni per i piccoli Comuni". "Altre risorse possono essere recuperate da fondi europei e regionali per arrivare a quel che serve per la sicurezza dai terremoti e avvicinarci a realta' come la California o il Giappone, e cioe' tra i 2 e i 4 miliardi l'anno per i prossimi venti anni. Alla parola 'costi' - conclude il sottosegretario - che da sempre accompagna gli interventi di difesa dai grandi rischi, sostituiamo la parola 'investimenti' che creano anche occupazione, innescando economie territoriali e qualita"'.