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Sostenibilità, per il 50% dei consumatori e' un dovere morale per aziende e singoli

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - Un dovere etico e morale di aziende e consumatori: è così che viene vista la sostenibilità dal 50% dei consumatori coinvolti nel sondaggio lanciato dall'Unione Nazionale Consumatori, sul sito dell'associazione e sui canali Facebook (@consumatori) e Twitter (hashtag #ideasostenibile), in vista della settima edizione del premio "Vincenzo Dona, voce dei consumatori". E se il 38% degli utenti crede che la sostenibilità sia una necessità perché il mondo ha bisogno di essere sostenibile, c'è un 12% che pensa si tratti di una semplice moda, un concetto abusato, ormai usato dalle imprese solo per 'far colpo' sui consumatori e aumentare le vendite. Dati che, spiega Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unc, "fanno riflettere perché, se da un lato evidenziano una crescente affezione nei confronti di un tema sul quale si può e si deve puntare per far ripartire il nostro Paese, dall'altra sottolineano la diffidenza di chi teme che sostenibilità e green economy restino solo parole al vento". Secondo i consumatori coinvolti un'azienda, per essere davvero sostenibile, dovrebbe produrre e utilizzare materiali a impatto zero (52% delle risposte); impegnarsi di più in una comunicazione chiara e trasparente sul risparmio energetico (22%) e mettere i consumatori nelle condizioni di fare facilmente la raccolta differenziata (26%). E' il riciclo lo strumento primario attraverso il quale i consumatori si impegnano in comportamenti sostenibili. Alla domanda "In che modo contribuisci, nel tuo piccolo, a realizzare un mondo sostenibile?", il 70% degli utenti ha infatti dichiarato di fare una oculata raccolta differenziata; 22 consumatori su 100 affermano di essere particolarmente attenti al consumo dell'acqua e 8 consumatori su 100 dichiarano di usare mezzi di trasporto sostenibili. E per restare in tema di mobilità 'green', se il 18% dichiara che non spenderebbe neanche un centesimo in più per un veicolo sostenibile, c'è un 68% che, nonostante le difficoltà economiche del momento, sarebbe disposto a pagare fino al 10% in più; 14 consumatori su 100 arriverebbero poi ad investire anche il 30% in più.

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