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Donazione e integrazione, al via la campagna 'Di che colore e' il tuo sangue?'

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - Blood, sang, sangre, sangele. Il sangue ha un unico colore ma tante lingue diverse, quelle dei donatori o potenziali tali che vivono in Italia: 5 milioni di persone che provengono da altri Paesi, spesso giudicati non idonei alla donazione semplicemente a causa di una informazione carente o non corretta. Per questo prende il via la campagna di integrazione "Di che colore è il tuo sangue?", organizzata dall'associazione Donatori di sangue Roma Est onlus che ha pubblicato un opuscolo informativo in 10 lingue per spiegare cos'è la donazione e chi può donare, quante volte si può donare sangue in un anno e a chi è destinato il sangue donato. Inglese, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, russo, albanese, cinese e arabo: queste le lingue contenute nell'opuscolo che verrà distribuito a partire dal territorio della Asl Roma B (municipi IV, V, VI e VII) per poi diffondersi nell'intera regione Lazio. "Abbiamo notato, soprattutto in occasione delle raccolte straordinarie di sangue, una forte propensione a donare tra gli stranieri e una grande generosità che però, spesso, non ha buon fine perché la persona viene giudicata non idonea alla donazione a causa di una scarsa informazione", spiega all'Adnkronos Costanza Pamphili, presidente dell'associazione Donatori di sangue Roma Est onlus. La scelta della donazione "è una scelta civica e morale - sottolinea Costanza Pamphili - una libera scelta, un atto volontario di generosità. Ma nonostante l'alto valore che tutti le riconoscono, la donazione di sangue continua a incontrare diffidenza e paura, per motivi non solo individuali". L'iniziativa nasce quindi "proprio per aiutare a superare timori ingiustificati e infondati e per evitare, come spesso accade, che i medici che effettuano il colloquio di selezione si vedano costrettia negare l'idoneità ai potenziali donatori che si presentano impreparati sull'argomento". Un'iniziativa volta all'integrazione, ma non solo, perché può avere importanti ricadute sanitarie. "Esistono patologie, anche di natura ematologica, che hanno origine genetica, la più frequente che si è notata con i flussi migratori è stata l'anemia falciforme", spiega all'Adnkronos Riccardo Serafini, direttore del centro trasfusionale dell'ospedale Sandro Pertini. "Questo comporta non solo una maggiore attenzione da parte del sistema sanitario ma anche la necessità di trovare soluzioni appropriate - aggiunge Serafini - Incrementare la donazione tra le popolazioni extracomunitarie consente, al di là dell'impatto sociale di una maggiore integrazione, anche effetti benfici quali il raggiungimento dell'autosuffcienza regionale ma anche la possibilità di garantire scorte di sangue più specifiche per patologie legate ai flussi migratori". La campagna 'Di che colore è il tuo sangue?' è stat presentata oggi è stata realizzata con Regione Lazio, Asl Roma B e Policlinico Casilino, con gli sponsor di Novartis e Omniamed.

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