Roma, 19 nov. (Adnkronos) - "Roma dovrebbe intitolare una scuola ad Andrea come segno di contrasto all'omofobia". E' quanto afferma in una nota il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, ricordando che "domani ricorre un anno dal suicidio di Andrea, noto come il ragazzo dai pantaloni rosa, di cui abbiamo reso pubblico il disagio che viveva in silenzio". "Le indagini -prosefue- stanno rivelando che avevamo avuto ragione a porre la questione delle azioni di bullismo nei suoi confronti". "Che Andrea fosse o meno gay ha poca importanza -rimarca Marrazzo- quello che importa è che con ogni probabilità veniva deriso e additato con scherno come omosessuale. "Sabato -conclude Marrazzo - ricorderemo con un incontro nella nostra sede di via Zabaglia 14, a Roma, alle 18, insieme con sua madre, Teresa Manes, la giornalista Delia Vaccarello, i ragazzi del gruppo giovani del Gay Center e i rappresentanti delle istituzioni che abbiamo invitato".