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Regioni: due sociologi spiegano quelle "a geometria variabile" (2)

domenica 11 agosto 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Come uscire da un tale labirinto, in cui ad essere premiati sembrano i 'peggiori'? Oltre a un'analisi di dettaglio sui conti territoriali condotta da Tsm, Trentino School of Management, e Censis, i due sociologi indicano una possibile via d'uscita: e' "il governo a geometria variabile, che si fonda sullo scambio tra autonomia e responsabilita'. Da un lato, il governo centrale concede la devoluzione locale delle risorse, dall'altro pretende buon governo e responsabilita'. Una proposta di federalismo autentico, che sollecita l'autogoverno e non la moltiplicazione dei difetti del centralismo". Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 1999 e' presidente di Iasa (Istituto per l'assistenza allo sviluppo aziendale) di Trento e dal 2007 e' direttore generale di Tsm -Trentino School of Management, oltre a essere autore di numerosi volumi sul tema della pubblica amministrazione. Marco Baldi, sociologo, e' responsabile del settore Territorio ed enti locali del Censis. Dal 1998 dirige le attivita' del settore Territorio e istituzioni periferiche. Si e' occupato della realizzazione dei Piani strategici delle citta' di Pescara, L'Aquila e Rimini.

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