(Adnkronos) - Alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti si esporranno invece 35 opere, tra dipinti e sculture: dal simbolismo letterario di Giovanni Muzzioli e Gaetano Previati, alle allegorie malinconiche nelle sculture di Angelo Conti ed Arrigo Minerbi. Anche in questa sede, in cui si traduce il nuovo pensiero del primo Novecento, si potranno ammirare tre capolavori di Giovanni Boldini intriganti per il sapore inedito, rispetto al repertorio consueto del pittore: due nature morte (Un angolo della mensa del pittore; Le mele calville) e la Marina a Venezia con scansioni geometriche simile ad una composizione manga giapponese. Rimanendo a questi souvenirs d'artista di citta' europee, un' altra Venezia di Giuseppe Mentessi (Sagrato della Basilica di San Marco), e l'inquadratura del ponte di Charing-Cross a Londra di Alberto Pisa. A documentare il passaggio al futurismo saranno una tela di Arnoldo Bonzagni ed un Bronzo di Annibale Zucchini; mentre la corrente che persegui' la ripresa della tradizione classica, con evidenti riprese dai maestri Rinascimentali ferraresi, sara' rappresentata dal Ritratto della sorella (1921) di Achille Funi di cui si esporra' anche le sue suggestioni dall'antico del Foro romano. Ancora da segnalare in mostra il Bove di Carra', dove sembra che il peso ed il valore di un' intera tradizione italica trovi corpo, come il buio della pena si annida nel corpo della madre del carcerato di Mario Pozzati. Un'amplificazione in linea con i monumentali progetti della politica del Regime, sara' quella che si documenta nella forma a larghe campiture utilizzata da Mario Sironi nello studio per un mosaico del Palazzo di Giustizia di Milano. Vi saranno poi ritratti e geometrie dai toni ribassati nelle nature morte di Roberto Melli, che potra' risultare una vera scoperta per il grande pubblico. L' omaggio al Novecento ferrarese si concludera' con una tra le piu' importanti collezioni di opere del grande artista - poeta Filippo De Pisis, che racconta la sua personalissima visione d'artista attraverso nature morte, ritratti, vedute parigine, fiori raccontati e dipinti con una forma coinvolgente e sintetica.In parallelo a questa sezione novecentesca, la Galleria d'arte moderna propone una piccola ma significativa selezione dai suoi depositi presentando al pubblico opere poco viste degli stessi autori presenti in mostra ovvero Boldini, Minerbi, De Pisis, Carra' e Sironi.