Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) - Una passeggiata lungo i secoli, dalla Roma Repubblicana all'età Paleocristiana, fino al Medioevo e al Rinascimento. Il convento domenicano di Santa Sabina sull'Aventino è un gioiello nascosto e ancora poco noto: il chiostro di recente restauro e il museo domenicano racchiudono un complesso monumentale suggestivo, che ora si apre alla scoperta degli appassionati grazie alle visite guidate organizzate dall'associazione Circuito Aperto (circuitoaperto@gmail.com), per gruppi e, a partire dal 16 febbraio, anche per singoli visitatori). Un itinerario artistico ora reso accessibile ai pellegrini e ai turisti, racconterà la storia della città attraverso i secoli, dalla sua fondazione ai giorni nostri. Nel sito gli scavi archeologici di età romana, la basilica paleocristiana del V secolo, l'affresco del secolo VIII recentemente ritrovato, il chiostro medievale, la cella di San Domenico decorata dal Bernini, il nuovo Museo domenicano e il giardino privato con un panorama mozzafiato su Roma. Il Museo Domenicano, che occupa gli spazi dell'antico dormitorio medievale dei frati, si presenta come un luogo della memoria e racconta, attraverso le testimonianze architettoniche (gli archi paleocristiani e la suggestiva finestrella di san Domenico) e le opere d'arte, la storia dell'Ordine dei Predicatori, del Convento e della Basilica di Santa Sabina. Tra i capolavori esposti, anche una scultura duecentesca attribuita ad Arnolfo di Cambio, la tavola con San Vincenzo Ferrer di Antoniazzo Romano, la Madonna del Rosario del Sassoferrato e alcuni straordinari inediti seicenteschi. Non solo, per gli amanti dell'arte si organizzano all'interno del complesso delle lezioni di arte, dal Medioevo all'età contemporanea.