Torino, 12 feb. (Adnkronos) - L'ipotesi di una "talpa" all'interno del cantiere della Torino-Lione che abbia aiutato il gruppo di No Tav che la sera dell'8 febbraio sono penetrati nell'area non convince il movimento che si oppone all'opera che parla di una ricostruzione che sembra "a dir poco fantasiosa" ma promette "sostegno" all'eventuale simpatizzante. "Sembra l'ennesima scusa o stratagemma accampato per nascondere una lacuna-incapacita' nell'apparato di protezione e sicurezza del cantiere" scrivono in un comunicato diffuso online. Poi pero' sottolineano che "se vi fosse realmente qualcuno all'interno del cantiere che sostiene la lotta e la resistenza no tav riceve tutta la nostra stima e il nostro sostegno. Da subito ci rendiamo disponibili a proteggere e a sostenere questa o queste persone e i loro familiari -scrivono - a sostenerli economicamente qualora dovessero subire delle conseguenze e a dar loro tutto il supporto legale del quale possiamo disporre". L'invito all'ipotetica "talpa" e' "a recarsi nei nostri presidi no tav o a contattarci qualora avesse bisogno del nostro aiuto".