(Adnkronos) - "Io credo" e' un libro che ha visto la Hack e Di Piazza dialogare sui temi della fede, dei valori, del futuro, dell'Europa ma anche su risvolti personali delicati e difficili, come l'imposizione del celibato per i preti o il rifiuto della maternita'. Un confronto aperto, senza pregiudizi, perche' per costruire un mondo migliore e' necessario partire dall'incontro tra persone, dalla condivisione di valori, pensieri, ideali. Senza tabu' e senza integralismi. Aprire la mente ad altre visioni, ad altri modi di interpretare la realta', aprirsi ad altre culture. E interrogarsi sul perche' la societa' della globalizzazione sia sempre di piu' la societa' dell'esclusione.