Padova, 13 feb. (Adnkronos) - "La questione non e' se a Sanremo comici e presentatori possono o meno dire quello che vogliono. La questione e' che non si puo' costringere il cittadino a doverli pagare per ascoltare una rappresentazione del mondo a senso unico". Massimo Bitonci, capolista al Senato per la Lega Nord in Veneto, tuona contro Fazio e il Festival: "Se l'italiano vero e' quello tratteggiato ieri sera su Rai1 dalla propaganda di comici e cantanti in pensione, pagata peraltro da tutti a prezzi salati, io mi chiamo fuori - spiega - Dalla retorica falsa e patriottarda che ha strumentalizzato Giuseppe Verdi, all'esaltazione del matrimonio omosessuale, fino al dileggio del pensiero non allineato, lo spettacolo messo in scena all'Ariston nega la liberta' di dissenso del telespettatore, costretto non tanto ad ascoltare, ma, peggio, a pagare il conto". "Il compositore parmense, fatto passare per sostenitore dell'Unita', aveva altre idee: 'lo stato italiano ci rendera' tutti piu' poveri, uniti moriremo di fame', profetizzava, prima che, qualche anno, dopo dalla riviera ligure lo facessero passare per quello che non e' mai stato - continua Bitonci - Con questi presupposti, ricordo a tutti i veneti e a tutti i cittadini del Nord che non pagare il canone e' possibile. Le indicazioni si trovano sul mio sito www.massimobitonci.it".