Venezia, 13 feb. (Adnkronos) - "C'e' un aspetto inquietante che si ritrova in ogni episodio che vede donne in politica nel Movimento 5 Stelle, vederle liquidate con un laconico quanto imbarazzante sms dal 'capo' di turno, sia esso leader o sindaco eletto. Il dialogo, la comprensione di situazioni che possono implicare anche rallentamenti all'attivita' o diverse interpretazioni del 'fare politica' non sono proprio contemplate nel codice etico e deontologico di questo nuovo, ma assai chiuso movimento e l'aver tolto le deleghe all'assessora al comune di Mira perche' incinta rappresenta l'ennesimo atteggiamento discriminatorio nei confronti di una donna". Lo afferma Laura Puppato, capogruppo al Senato del Pd in Veneto. "Al di la' di come sono andate le cose - ha aggiunto - la domanda che ci si pone e' come si possano emanare leggi di democrazia e rispetto della persona umana, quando si applicano comportamenti degni di una setta e ingiustificati licenziamenti in tronco a causa di una gravidanza o di una presenza in Tv". "Il Movimento 5 Stelle come tutti i movimenti leaderistici non da' garanzie, riproponendo l'anomalia tutta Italiana, di una politica che affascina le piazze con il troppo facile 'tutti a casa', senza saper dimostrare di essere esempio positivo al proprio interno - ha concluso - Espulsioni rapide e licenziamenti in tronco durante una gravidanza, sono un pessimo segnale di arretratezza sociale e non si addicono a chi fa politica, dimostrando che non si va oltre la critica e che si e' incapaci di costruire qualcosa di alternativo e positivo".