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Universita': ricercatori a Napolitano, siamo senza prospettive

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Siamo "giovani ricercatori" italiani, "giovani" secondo i parametri del Ministero dell'Istruzione Italiano. In verita' abbiamo trenta, quarant'anni, e nel resto d'Europa i nostri coetanei hanno gia' un importante ruolo nel mondo accademico. Invece qui in Italia rappresentiamo una nuova categoria di Ricercatori universitari, precari, a Tempo Determinato (introdotti dalle recenti riforme universitarie)". Inizia cosi' la lettera aperta che il Comitato Ricercatori a tempo determinato hanno scritto al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Siamo quelli - prosegue la lettera - che, dopo 3 anni di contratto e dopo anni di precariato rimangono senza prospettive. La ricerca dunque non e' piu', ma sarebbe, l'obiettivo dei nostri studi in Italia e all'estero, dopo molti anni di precariato negli atenei. Dopo aver investito tempo ed energie, la ricerca non e' il nostro punto di arrivo: il nostro approdo ci e' stato tolto, da un giorno all'altro. Una categoria importante di lavoratori, quella dei Ricercatori Universitari, e' stata eliminata, sostituendola con due figure precarie in nome di una non meglio specificata "mobilita"' e "meritocrazia"". (segue)

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