(Adnkronos) - In sostanza, al paziente vengono applicati degli elettrodi esterni sul capo che, captando il segnale bioelettrico sottostante, interpretano la volonta' del malato grazie a un cursore che su un monitor si sposta verso l'immagine che il paziente ha scelto con la sola "forza del pensiero". Una vera e propria rivoluzione che sara' in grado di far di nuovo comunicare questi pazienti, senza bisogno che essi muovano alcun muscolo. "Abbiamo dapprima condotto i nostri studi con soggetti sani - dice il professor Priftis - progettando nuove interfacce piu' efficaci per i pazienti da un lato e, dall'altro, implementando un raffinato algoritmo di elaborazione del segnale cerebrale per tradurre le intenzioni del paziente nel movimento del mouse. In un secondo momento abbiamo dimostrato l'efficacia del nostro sistema Bci in un gruppo di pazienti affetti da Sla a diversi stadi di malattia". Andando ad "educare" pazienti affetti da Sla non ancora negli stadi piu' gravi della malattia, si puo' insegnare loro ad usare in modo efficace il sistema di comunicazione Bci, migliorando la loro qualita' della vita, rendendo possibile l'interazione con i familiari e i medici coinvolti nelle loro cure.