Milano, 15 feb (Adnkronos) - Sdoganano la corruzione internazionale le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, presidente del Popolo della liberta', sul caso Finmeccanica. Questa l'opinione di Alberto Saravalle, candidato di Fare per fermare il declino alla Camera lombarda. "Gli scandali recenti - afferma Saravalle - i'ndicano che c'e' una nuova questione morale. Cominciamo allora con il dire agli italiani la verita'. Le tangenti pagate all'estero sono vietate in tutti i principali Paesi sviluppati. Legittimare un comportamento illegale con la logica del 'cosi' fan tutti' evidenzia quella faciloneria e quello spregio delle istituzioni che ci hanno portati alla crisi attuale". "Le leggi - continua Saravalle - sono fatte per essere rispettate. La prima normativa contro la corruzione internazionale risale addirittura al 1977 ed e' stata adottata dagli Stati Uniti (Foreign Corrupt Practices Act), dopo lo scandalo Lockheed. Alcune delle principali organizzazioni internazionali (Onu, Consiglio d'Europa ed Ocse) hanno poi promosso delle Convenzioni internazionali in materia. Anche l'Italia, al pari di tutti i principali Paesi occidentali, si e' adeguata agli obblighi internazionali gia' dal 2000, quando ha autorizzato la ratifica della Convenzione Ocse, con l'articolo 322 bis del codice penale". "Le pene - aggiunge Saravalle - sono piu' o meno severe a seconda dei Paesi, ma il principio non puo' essere messo in discussione e affermare cose diverse e' una bugia, una banalita' da bar, che impedisce qualsiasi crescita costruttiva e nega il valore delle istituzioni e delle normative internazionali. La questione morale deve ripartire da qui. Occorre un ricambio della classe dirigente che avalla questi comportamenti, votando un programma concreto e serio come quello di Fare per Fermare il declino. Contro la corruzione proponiamo la totale trasparenza delle spese della pubblica amministrazione e l'adozione di una normativa che dia incentivi economici e immunita' dalle pene per coloro che portano all'attenzione della magistratura i casi di tangenti e malaffare".