Roma, 16 feb. - (Adnkronos) - "La Melandri continua a utilizzare metodi molto ambigui e discutibili per le nomine al Maxxi. Per individuare il direttore generale si affida ad una societa' di cacciatori di teste ma nello stesso tempo non rende noti quali sono i criteri per poter partecipare alla selezione. Non vorremmo che ancora una volta siano solo i suoi amici ad essere segnalati alla societa' che scegliera' chi puo' dirigere l'importante struttura museale". Lo dichiara in una nota il portavoce della coalizione di centrodestra, Marco Marsili. "Noi continuiamo a sostenere -aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia- che la Melandri non puo' ritenere che il Maxxi sia il salottino di casa sua e sottolineiamo che le logiche di selezione del management debbano essere basate solo ed esclusivamente sulla trasparenza e la competenza dei soggetti interessati. Si' alla societa' di cacciatori di teste, ma a condizione che ci sia un bando pubblico chiaro e aperto a tutti". "Purtroppo, la sinistra ha sempre l'atteggiamento di chi pensa di avere la verita' e, come al solito, quando si tratta dei propri amici, predica bene e razzola male. Sarebbe veramente inaccettabile avere un'altra nomina calata dall'alto, come quella del gia' stretto collaboratore della Melandri, Francesco Spano a segretario generale della Fondazione che gestisce il Maxxi", conclude Marsili.