Sanremo, 16 feb. (Adnkronos) - Obiettivo centrato. Il festival si e' ripagato con gli introiti pubblicitari. La dichiarazione del direttore generale Luigi Gubitosi sembra rivelare che si sia avverato la speranza di Viale Mazzini di incassare una cifra tale da coprire sia i costi di produzione di festival (quest'anno previsti in non piu' di 11 milioni di euro) che la quota di 7 milioni che la Rai da' al comune di Sanremo per la convezione. Gia' alla vigilia del festival a Rai1 avevano stimato e fissato i costi della kermesse in non piu' di 11 milioni di euro, con un risparmio rispetto allo scorso anno di 1,5 milioni di euro (lo scorso anno costo' circa 12,5 milioni di euro piu' la 'quota convenzione' di 7 milioni). E anzi la Rai puntava a stare sotto gli 11 milioni di costi di produzione con qualche ulteriore risparmio rispetto alle previsioni (e forse qualche ingaggio altisonante mancato avra' aiutato ad andare in questa direzione). Ma sul costo complessivo di Sanremo grava appunto (quest'anno come lo scorso anno) anche la quota di 7 milioni che la Rai da' al comune di Sanremo per la convezione. Le previsioni Sipra alla vigilia della partenza del festival si attestavano a circa 15 milioni di introiti pubblicitari: una cifra considerevole dati i venti di crisi. Ma la Rai non escludeva che, in caso di successo degli ascolti, i ricavi pubblicitari potessero essere superiori e le spese inferiori tanto da poter sperare che il costo del festival fosse interamente coperto dalla pubblicita', compresa la 'quota convenzione' di 7 milioni di euro. Evidentemente, grazie al successo della formula Fazio-Littizzetto, cosi' e' stato.