(Adnkronos) - A raccontare la propria vita in modo ironicamente disincantato e' Zeno Cosini, protagonista di un'esistenza tragica e comica al contempo. Sullo sfondo di una Trieste cosmopolita e mercantile, punto focale dello sviluppo culturale della Mitteleuropa fra la fine della Belle Epoque e la Prima Guerra Mondiale, si svolge la sua vicenda. A partire, infatti, da una seduta psicanalitica Zeno evoca i momenti salienti della sua vita (la morte del padre, l'amore non ricambiato per una fanciulla, il matrimonio di ripiego con una sorella di lei, la rivalita' con il cognato Guido, la relazione extraconiugale con Carla). Fragile e inadeguato di fronte ai cambiamenti della societa', pieno di tic e di nevrosi, Zeno si dichiara "malato" ma la sua malattia e' tutta di origine psicologica. Di fronte alla vita, pero', riesce a mantenere sempre un atteggiamento ironico e distaccato ("La vita non e' ne' brutta ne' bella, ma e' originale"), atteggiamento che gli permettera' di capirla meglio e, quindi, di crescere. Con La coscienza di Zeno, Svevo affronta un viaggio nella mente umana, un percorso nella malattia e nella cura; ci parla dell'inquietudine e dell'angoscia esistenziale dell'uomo del primo Novecento, fornendo il ritratto di un'epoca e, insieme, quello di un'umanita' senza tempo. Ad anticipare lo spettacolo, martedi' alle ore 19.00, nel Foyer del Teatro, un'introduzione a cura di Luisa Vermiglio; l'incontro, realizzato in collaborazione con l'Associazione "Per il Teatro di Monfalcone", e' ad ingresso libero.