Napoli, 17 feb. - (Adnkronos) - Tanto rispetto per la decisione di Benedetto XVI, che ha lasciato a bocca aperta il mondo intero, ma anche tanta voglia di rinnovamento attraverso la scelta coraggiosa di un Papa non europeo. Questi i sentimenti dei preti che ogni giorno sono impegnati sul fronte della legalita' in Campania, dai roghi di rifiuti tossici nelle campagne del Casertano alle battaglie contro la camorra attraverso l'uso dei beni confiscati e il sostegno ai familiari delle vittime innocenti della criminalita' organizzata. Pur sottolineando il bisogno di "uscire da visioni un po' idealistiche" legate alla provenienza da un determinato continente, per don Tonino Palmese, referente campano di Libera, "un papa latinoamericano sicuramente potrebbe indicarci forme di rinnovamento, ma anche di freschezza e verginita' ecclesiale che il vecchio continente non riesce piu' a rappresentare". Le abilita' e le virtu' di Benedetto XVI, spiega don Palmese all'Adnkronos, "vanno confermate. Tra l'altro - aggiunge - credo che il suo gesto sia un motivo in piu' per confermare la stima nei suoi confronti e il desiderio di trattenerlo. Forse senza le dimissioni avremmo immaginato un altro Papa, ma credo abbiamo dimostrato onesta' intellettuale anche nell'affrontare questioni molto spinose della Chiesa. Un altro elemento e' la dimensione culturale e mistica, credo abbiamo bisogno di un Papa che 'quando apre la bocca parla', come direbbe Eduardo De Filippo. Un Papa che riporti la parola di Dio al suo posto centrale". (segue)