Verona, 17 feb. (Adnkronos) - "La cosa piu' importante e' che dovra' essere un pastore, capace di avvicinarsi alle masse. Benedetto XVI, da buon intellettuale, si e' avvicinato all'intelligenza degli uomini, ma forse gli e' mancata questa vicinanza alle masse". E' questo l'identikit che Don Bruno Fasani, portavoce del vescovo di Verona, traccia all'Adnkronos sul prossimo Pontefice. "A prescindere da chi sara', il nuovo Papa dovra' trasmettere una grande idea di semplicita', di essenzialita', perche' un Papa povero non vuole dire un Papa scalzo, ma certo dovra' farsi portatore di una grande semplicita' - sottolinea Don Bruno Fasani - ovviamente diversa da quella caratterizzo' il papato di Giovanni XXIII, che era figlio dei suoi tempi. Il nuovo Papa dovra' interpretare le grandi sfide che si profilano nel nostro futuro". Infine, Don Bruno Fasani auspica: "Ho solo una speranza, che non sia italiano, perche' dei cardinali italiani conosciamo tutto, pregi e difetti, e' meglio quindi uno straniero di cui non conosciamo nulla, e che soprattutto ponga l'attenzione su un'altra parte del mondo, magari l'Estremo Oriente".