Palermo, 18 dic. - (Adnkronos) - E' già polemica in commissione Sanità all'Assemblea regionale siciliana sul nuovo piano sanitario regionale. Una mappa della sanità nell'Isola che prevede la razionalizzazione della rete ospedaliera, accogliendo i principi della legge Balduzzi. Ma il testo dell'assessore regionale Lucia Borsellino, appena approdato a Palazzo dei Normanni, però, ha registrato già il fuoco di fila di parlamentari di diverso schieramento politico. Il documento, infatti, che prevede ancora l'accorpamento dei piccoli ospedali, penalizzerebbe alcune province più di altre. Soprattutto Catania. E Gino Ioppolo, parlamentare regionale del gruppo Lista Musumeci promette già battaglia. Il deputato siciliano, che bolla come "inaccettabile" la proposta avanzata dall'assessorato, punta il dito soprattutto contro "l'ispirazione meramente aziendalistica ed economicistica" del testo. "Non ci piace per nulla - aggiunge - il trattamento riservato da Crocetta alla provincia di Catania, che nella proposta del Governo regionale perderebbe centinaia di posti letto per malati acuti e malati post acuti, senza alcun plausibile motivo". Duro anche il giudizio di Marco Falcone, vice capogruppo del Pdl, aderente a Forza Italia, secondo il quale il rischio è che il decreto di riordino della rete ospedaliera in Sicilia si trasformi in "una ulteriore mannaia per il diritto alla salute dei siciliani e, specificatamente, per i cittadini della provincia di Catania che pagherebbero un prezzo troppo alto in termini di tagli di posti letto e più in generale di Lea, livelli essenziali di assistenza". Infatti secondo il parlamentare azzurro, se da un lato è "giusto razionalizzare ed efficientare la spesa sanitaria", dall'altro è necessario "non mortificare un sistema sanitario, che oggi presenta numerose lacune con tagli che solo nella provincia di Catania superano i 260 posti letto per acuti". (segue)