Roma, 18 dic. (Adnkronos) - "E' inaccettabile e vergognoso quanto sta accadendo alle nostre coppie in Congo. E' la certificazione del fallimento della ministra Kyenge, che non è nemmeno riuscita ad assolvere ai compiti che le derivano dal fatto di presiedere la Commissione per le adozioni internazionali, oltre al fatto di essere lei stessa di origine congolese. Così come è il fallimento delle trattative del nostro ministero degli Esteri". Non usa mezzi termini la presidente della Commissione Infanzia, Michela Vittoria Brambilla, parlando all'Adnkronos della vicenda delle coppie italiane adottive bloccate nella Repubblica democratica del Congo. "Il governo e il premier stesso si decidano a intervenire", chiede. "Visto che alcune coppie francesi sono riuscite a tornare a casa con i loro bambini, grazie all'intervento del governo francese, mi chiedo - afferma - cosa stia ancora aspettando il governo italiano per intervenire in maniera puntuale ed efficace e fare sì che queste coppie possano tornare a casa con i loro figli, visto che la loro permanenza là è costosa, e stanno affrontando problemi quotidiani anche di salute. In tutto questo sono lasciati soli. Ora - aggiunge - l'ambasciatore italiano in Congo li ha invitati a tornare in Italia, senza bambini. Ma questi bambini non sono oggetti - ammonisce - e le istituzioni non possono chiedere ai genitori, che da due mesi sono con loro, di andare via. Queste coppie rappresentano la loro opportunità di una nuova vita, e il diritto a crescere in una famiglia deve essere sovrano". "Che il premier Letta non abbia grande interesse nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza - prosegue Brambilla - è chiaro già dal fatto che il governo ha tagliato del 30%, nella legge di stabilità, il fondo per l'Infanzia. Ora vediamo - conclude - se almeno su questo fronte il governo e premier stesso si decideranno a fare un intervento risolutivo".