Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Con l'affidamento di una superperizia la Corte d'Assise d'Appello di Roma ha riaperto l'istruttoria dibattimentale sul caso di Luciana Cristallo. E' la donna che il 23 ottobre del 2012 fu assolta "per avere agito per legittima difesa" dall'accusa di aver ucciso con 12 coltellate il marito Domenico Bruno, dal quale era separata. Motivo del delitto, avvenuto il 27 gennaio 2004, i maltrattamenti che l'uomo aveva inflitto per anni alla moglie. Insieme con la Cristallo assolto anche il suo nuovo compagno Fabrizio Rubini, accusato di concorso nel delitto. Per loro il pm aveva chiesto l'ergastolo. A determinare la riapertura dell'istruttoria è stata la richiesta del procuratore generale Alberto Cozzella, il quale aveva sollecitato la Corte, presieduta da Mario D'Andria, a rivedere l'esito di due perizie svolte in primo grado e che a suo giudizio presentavano elementi contrastanti. La Corte ha accolto la richiesta e ha disposto una perizia medico-legale sullo stato del cadavere trovato nel mare di Ostia il 24 febbraio del 2004, cioè un mese dopo la scomparsa di Bruno, e sulle ferite riscontrate sul corpo e così chiarire la dinamica del fatto. Secondo quanto accertato in primo grado il delitto avvenne nell'abitazione della Cristallo al termine di una furibonda lite durante la quale l'uomo, sempre secondo la Cristallo, tentò di strangolarla. Durante lo scontro lei afferrò un coltello da cucina e lo colpì con 12 coltellate una delle quali al cuore. Il 27 gennaio prossimo la Corte affiderà la perizia.