(Adnkronos) - Il fatto è, ha proseguito Monaci, che l'essersi incamminati per tempo nel virtuosismo dei bilanci ha finito per "mettere in difficoltà" l'assemblea elettiva, che a dispetto delle funzioni disegnate da Costituzione e Statuto regionale "è sempre più legislativa e sempre meno di controllo", rispetto al Governo regionale. Insomma, sono in gioco "i ruoli istituzionali"; senza "un supporto di alta qualità il controllo non si fa", specie in considerazione del fatto che il prossimo Consiglio regionale sarà composto da 40 consiglieri, come deciso in questa legislatura. Monaci ha poi ribadito la posizione del Consiglio toscano riguardo alle richieste della Corte dei Conti, posizione specificata nel ricorso inoltrato alla Corte Costituzionale. Da una parte il fatto che i capogruppo "non si possono ritenere responsabili di gestione, e quindi agenti contabili", dall'altra il fatto che "non si può chiedere di applicare una normativa per il periodo in cui non era in vigore: la Toscana ha sempre rispettato la legge in vigore". Monaci ha aggiunto che non si contestano verifiche o controlli, ma "è un discorso di interpretazione. Noi siamo un potere legislativo, abbiamo le nostre competenze, ognuno ha le sue. Le verifiche le abbiamo avute e le abbiamo supportate". In più, la Corte dei Conti "ha approvato il bilancio 2012 e ora si aziona il meccanismo della verifica". Sollecitato dalle domande dei giornalisti su certi fatti accaduto in altre Regioni, il presidente Monaci ha affermato: "Talvolta rimango stravolto, e immagino come ci possano rimanere le persone che in questo momento deve fare i conti con la crisi e la fame", ma, ha aggiunto, "c'e' un accanimento oltremisura nei confronti delle Assemblee elettive". Riguardo all'uso corretto dei finanziamento dei gruppi in Toscana, Monaci ha detto: "Non credo che nessuno nel Consiglio regionale sia riuscito o riuscirà a comprarsi auto o ville coi soldi pubblici". I gruppi consiliari, ha continuato, l'anno scorso "non hanno speso neanche il 60 per cento del loro budget, che e' pubblico e ufficiale". Eppure hanno fatto la loro parte in termini di funzioni legislative: delle circa 60 leggi approvate dal Consiglio nell'anno che si chiude, oltre il 30 per cento risultano di iniziativa consiliare.