(Adnkronos) - Intanto, rispondendo a una richiesta della Consob, la società fornisce una serie di chiarimenti. Telecom "non si è avvalsa del contributo di esperti (qualificabili o meno come indipendenti) per la valutazione comparativa e/o l'individuazione delle possibili opzioni di natura straordinaria alternative per il Gruppo"; rispetto all'esecuzione delle singole operazioni, in primis la dismissione della partecipazione in Telecom Argentina e l'emissione del Prestito, la Società "si è avvalsa peraltro del supporto consulenziale e operativo di banche d'affari, esperti in materie economiche e studi legali, in base alle necessità e come per prassi". Al Consiglio di Amministrazione, prosegue la società, "sono state nel tempo rappresentate dal management varie soluzioni di fund raising, che hanno spaziato dalla dismissione di asset alle iniziative in equity o quasi equity, considerando anche ipotesi di consolidamento con altri operatori (possibile integrazione con 3 Italia)"; a fronte dei target di ricavi e investimenti contenuti nel Piano Industriale 2014-2016, il Cda "ha quantificato il fabbisogno complementare di risorse da operazioni straordinarie in 4 miliardi di euro, con conseguente possibilità di limitazione della componente in equity all'importo di 1-1,5 miliardi di euro". Infine, per quanto riguarda il downgrade del rating della Società al livello BB+/B da parte di Standard & Poor's, "non sono allo stato previste o allo studio specifiche azioni al fine di recuperare un livello di rating investment grade, ulteriori rispetto a quanto previsto dal Piano 2014-2016" che "è volto a riportare Telecom Italia a metriche coerenti con lo status di investment grade nell'arco temporale di programmazione".