(Adnkronos) - "La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia a capire l'importanza della prevenzione nel campo delle patologie oncologiche - sottolinea l'assessore Luigi Marroni - Un'intuizione che si è concretizzata nella messa a punto di programmi di screening che, negli anni, hanno coinvolto fasce sempre più ampie di popolazione. I valori che presentiamo oggi sono tra i migliori a livello nazionale, ma sappiamo che possono migliorare ancora e continueremo a lavorare per questo". "Gli screening organizzati - spiega Gianni Amunni - sono strumenti riconosciuti di miglioramento della prognosi e di riduzione delle differenze per censo, nella mortalità, per alcune neoplasie e costituiscono quindi un riequilibratore sociale. Importante anche il lavoro svolto sul fronte dell'innovazione: in tutta la regione sta andando a regime il test dell'Hpv come test di screening primario per la prevenzione del tumore del collo dell'utero. Anche in questo campo, la Regione Toscana è stata una delle prime ad attuare questo passaggio epocale". Il caso della popolazione migrante. Quest'anno, per la prima volta, è stato effettuato un approfondimento sulla partecipazione della popolazione nata all'estero, evidenziando come la popolazione migrante sia meno disponibile ad affrontare questo percorso, con differenze di adesione anche di venti punti percentuali rispetto ai nati in Italia. (segue)