Roma, 20 dic. (Adnkronos) - "Lo sdegno e l'orrore di quanto accaduto a Lampedusa richiedeva un intervento duro da parte delle istituzioni, per questo riteniamo che le decisioni del ministro dell'Interno siano state doverose e tempestive". E' quanto dichiara il segretario confederale dell'Ugl, Marina Porro, per la quale "rispettare la dignità della persona è un dovere di tutti per questo auspichiamo che d'ora in avanti vengano davvero effettuati maggiori controlli in tutti i centri". "Non dobbiamo mai dimenticare -sottolinea Porro- che gli immigrati rappresentano una risorsa per il nostro paese e i dati presentati questa mattina al Ministero del Lavoro lo dimostrano. Purtroppo, però, molti di loro lavorano ancora in condizioni di scarsa sicurezza, sottopagati e al limite dello sfruttamento, cedendo spesso ai ricatti per ottenere o mantenere un permesso di soggiorno". "Una situazione, questa, che oltre a non rispettare i diritti e la dignità di chi lavora -conclude il segretario confederale dell'Ugl- danneggia tutti quei lavoratori e datori di lavoro che invece rispettano le norme di sicurezza e quanto stipulato nei contratti collettivi nazionali".