(Adnkronos) - Il giorno successivo altra vittima, una donna con il figlio piccolo, che nel rincasare era stata avvicinata da un giovane che aveva minacciato di "pungere" il figlio con una siringa se non avesse consegnato i suoi averi. Il copione si era ripetuto due giorni dopo quando una baby sitter, in compagnia di una bambina, era stata minacciata da un giovane che le aveva mostrato una pistola. Ed ancora, pochi giorni dopo, si era verificata una rapina ad un negozio e a due maestre che si accingevano a riprendere la loro autovettura. Le indagini effettuate dagli investigatori del commissariato hanno permesso da subito di restringere il cerchio. L'autore delle rapine doveva essere qualcuno che ben conosceva la zona del Laurentino e sapeva come muoversi. Le descrizioni fornite dalle vittime, hanno fatto il resto. Gli agenti hanno subito individuato in W.E. il possibile autore. Da una ricognizione fotografica effettuata, le vittime lo hanno riconosciuto senza incertezze. L'esito dell'attività di indagine è stato comunicato alla procura che, concordando con le risultanze investigative, ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ieri, per lui sono scattate le manette. I poliziotti lo hanno rintracciato e arrestato.