Lampedusa, 8 lug. - (Adnkronos) - "Siamo fuggiti dal nostro Paese per due motivi: politico ed economico e per arrivare in questo luogo tranquillo abbiamo superato numerosi ostacoli. Siamo stati rapiti da molti trafficanti, per arrivare qui abbiamo sofferto moltissimo". Lo ha detto un giovane profugo rivolgendosi direttamente a Papa Francesco al molo Favaloro di Lampedusa. L'immigrato ha anche consegnato una lettera al Santo Padre. Il giovane, e' visibilmente emozionato, ha chiesto aiuto al Papa spiegando di essere "costretto a restare in Italia perche' abbiamo lasciato le nostre impronte digitali e quindi non possiamo andare via. Chiediamo agli altri Paesi europei di aiutarci". Papa Francesco ha ascoltato con attenzione le parole del giovane e gli ha stretto la mano.