(Adnkronos) - Nell'incontro di Papa Francesco con i migranti questa mattina al molo di Favarolo, segnala la nota di Save the Children, c'erano anche 3 ragazze eritree di 15, 16 e 17 anni. La piu' piccola tra di loro, Amina, ha lasciato l'Eritrea per evitare l'addestramento militare, e' stata fermata nel Sinai e arrestata, poi rimpatriata. E' fuggita di nuovo per raggiungere la Libia dove si e' imbarcata nella speranza di raggiungere l'Italia dove sogna di fare la segreteria di azienda e poi l'universita'. Tra i minori presenti c'era anche Osnam, 17 anni, eritreo anche lui, che in Libia e' stato rinchiuso nei centri di detenzione dove e' stato picchiato duramente e, a seguito dell'assenza totale di cure anche minime per 5 mesi, e' rimasto zoppo ad una gamba, ma e' riuscito a sfuggire e ad imbarcarsi. "Auspichiamo che la presenza e il messaggio del Papa possano segnare una svolta in positivo nel modo in cui il nostro Paese affronta l'accoglienza e l'integrazione dei migranti, in particolare dei piu' vulnerabili, come i minori soli non accompagnati o le donne spesso in compagnia dei loro bambini anche piccolissimi - rileva la direttrice Raffaela Milano - L'aspetto piu' grave e' la mancanza, piu' volte denunciata da Save the Children in questi ultimi anni, di un sistema nazionale strutturato di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, che preveda misure adeguate di protezione e la capacita' di reperire rapidamente i posti di accoglienza disponibili su tutto il territorio nazionale, per poter disporre un trasferimento dall'Isola il piu' rapido possibile." I minori sbarcati dall'inizio dell'anno a Lampedusa sono 460, di cui 411 sono minori soli non accompagnati, un numero 3 volte superiore a quelli sbarcati dal 1 gennaio al 19 giugno del 2012 (151). Save the Children e' stabilmente presente a Lampedusa con un team di operatori, per incontrare e assistere i minori sin dal momento dello sbarco, assieme ad Unhcr, Oim e Croce Rossa nell'ambito del progetto Praesidium del ministero dell'Interno.