Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - "Dobbiamo smetterla, come popolo ma soprattutto come esseri umani, di pensare agli sbarchi a Lampedusa come a un'emergenza. La visita del Papa ci dice anche questo. Bisogna decidere da che parte stare e oggi il discorso del Santo Padre sulla globalizzazione dell'indifferenza ci ha colpito dritto allo stomaco". Lo dichiara Vincenzo Spadafora, Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza, che a Lampedusa e' stato recentemente per visitare i minori presenti nel centro di prima accoglienza. "Occorre rafforzare subito le misure di accoglienza, garantirne una gestione piu' efficace, che integri la dimensione organizzativa con quella psicologica. Visitando Lampedusa - ricorda il Garante - ho avuto modo di incontrare i giovani presenti nel centro di accoglienza, di conoscere le loro storie e i loro sogni, e ho avuto anche l'occasione per osservare da vicino il grande spirito di accoglienza dei Lampedusani, che vivono questa difficile realta' con un grande senso di solidarieta'. Mi auguro che questa solidarieta' e questa partecipazione riescano ad affermarsi anche in chi non abita l'isola". "Il momento dell'arrivo e' particolarmente delicato e dovrebbe evolvere quanto prima in un percorso di accoglienza non emergenziale - auspica Spadafora - I minori non accompagnati che sbarcano a Lampedusa, ad esempio, dovrebbero restare sull'isola il meno possibile, per essere poi accolti in maniera adeguata dalle comunita' presenti sul territorio italiano". Questa sera il Garante sara' ospite della trasmissione 'Porta a Porta' nella puntata dedicata alla visita del Pontefice.