Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Il Cir "accoglie con estrema soddisfazione la commemorazione di Papa Francesco ai morti del Mediterraneo, ben piu' di 18mila negli ultimi 15 anni. Per piu' di piu' il Papa alla commemorazione ha fatto seguire un monito molto severo ai responsabili politici e all'opinione pubblica condannando l'indifferenza". E' quanto si legge in una nota del Cir, nella quale si ricorda che il Consiglio "da alcuni anni propone di istituire vie di accesso legale e protette di rifugiati in Italia e in Europa, di costruire ponti che permettano l'entrata nella fortezza che il sistema Europa ha creato". "Come Consiglio Italiano Rifugiati -sottolinea Savino Pezzotta, presidente del Cir- abbiamo seguito con viva emozione la visita di Papa Francesco a Lampedusa. Vedere il Papa che getta in mare una corona di fiori, crisantemi gialli e bianchi, in ricordo delle persone che hanno visto il loro viaggio di speranza trasformarsi in morte. Espressiva e indicativa e' stata la scelta del brano del Vangelo per la messa: la strage degli innocenti". "Siamo convinti -rimarca- che il gesto del Papa oltre che un significato umanitario e solidale, abbia anche un profondo contenuto politico che il governo italiano e i governi europei non possono ignorare. Sulla base delle sollecitazioni che sono venute da questa visita, per superare il muro d'indifferenza ed evitare che quello che, con forte tensione emotiva e partecipazione, abbiamo udito questa mattina restino parole vuote, il Cir rinnova il suo invito al governo e al Parlamento perche' si modifichi la legge Bossi-Fini, si attui il dettato costituzionale sul diritto d'asilo e si spinga l'Unione Europea a farsi carico del problema". (segue)