(Adnkronos) - Questo tipo di crimine rende a tutt'oggi la provincia di Taranto una delle province di Italia con il pagamento dei piu' esosi premi assicurativi per singola polizza. L'indagine, particolarmente lunga e complessa, si e' avvalsa anche di intercettazioni telefoniche durate oltre quattro mesi che hano accertato la presenza sul territorio ionico di un gruppo stabilmente dedito alle frodi assicurative, molto disinvolto. L'organizzazione si avvaleva della collaborazione di figure professionali specifiche nell'ambito dell'infortunistica stradale. In alcune circostanze la truffa e' avvenuta con l'ausilio di falsa documentazione o falsificata in ogni modo, che veniva esibita alle compagnie assicuratrici per attestare la proprieta' del mezzo a persone 'pulite' e quindi non risultanti plurisinistrate; venivano infatti creati ad arte permessi provvisori di circolazione apparentemente rilasciati da diverse agenzie di pratiche automobilistiche tarantine, risultate tutte ignare dell'illecito. Tra gli indagati figurano tre avvocati compiacenti, del foro di Taranto, di cui uno risulta coinvolto direttamente in un falso sinistro stradale mentre gli altri due hanno assunto la strumentale e consapevole difesa di soggetti coinvolti nei falsi sinistri. L'organizzazione criminale attuava la cosiddetta pratica del 'parafango', limitando la denuncia dei danni patiti nei falsi sinistri stradali quasi esclusivamente a danni materiali, con l'intento di eludere o sterilizzare le attivita' di verifica e di indagine delle forze di polizia. Determinante per il concretizzarsi del disegno criminale appare l'operato di sette periti, che attribuivano in sede di perizia tecnica la compatibilita' dei danni riscontrati sui veicoli con la dinamica denunciata nel falso sinistro stradale, inducendo di fatto in errore le compagnie assicurative, che liquidavano indennizzi per fatti mai realmente accaduti. Tra gli indagati figura altresi' il titolare di un'agenzia investigativa, della quale le Unita' Antifrode delle copagnie assicurative si avvalevano per un primo accertamento riguardo la veridicita' derll'evento infortunistico. (segue)