Roma, 9 lug. - (Adnkronos) - In calo la raccolta di carta e cartone che nel 2012 perde il 2,3% e si ferma sulla soglia delle 3 milioni di tonnellate ma migliora il dato relativo al riciclo, pari all'84,5%, in crescita del 6% sull'anno precedente. Sono questi i dati che emergono dal XVIII rapporto annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone di Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, presentati oggi a Roma. Attraverso il 71,8% dei Comuni convenzionati (oltre 51 milioni di abitanti), Comieco ha preso in carico, nel corso del 2012, circa 1,6 milioni di tonnellate di carta e cartone. Poco piu' di 300mila tonnellate in meno (-16%) rispetto al 2011. In cambio, nel solo 2012 i corrispettivi trasferiti ai Comuni italiani in convenzione sono stati pari a 94 milioni di euro. Per l'avvio a riciclo di poco meno di 12 milioni di tonnellate di imballaggi, dal 1998 a tutto il 2012, Comieco ha trasferito alle amministrazioni e ai gestori oltre 960 milioni di euro. A livello globale, se si considera anche l'impegno dei riciclatori, nel 2012 e' stata superata la soglia simbolica del miliardo di euro. Considerando occupazione e l'indotto, il valore della materia prima generata dal riciclo e i mancati costi di smaltimento, i benefici economici che il sistema ha prodotto nel 2012 sono pari a 405 milioni di euro (dal 1999 al 2012, il beneficio netto complessivo e' di 4,3 miliardi di euro). Dal 1999 al 2012, grazie ai risultati della raccolta differenziata, si e' evitata la costruzione di ben 270 nuove discariche, 22 solo nel 2012. La raccolta procapite del 2012 (48,9 kg/ab) registra un leggero calo rispetto al valore del 2011, con una contrazione (-1,7 kg/ab) non omogenea nelle tre macroaree: e' infatti al Nord che il calo dei volumi e' piu' sentito (-3,2%), seguito dal Sud (-1,5%) e dal Centro (-0,5%). Secondo il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, "occorre concludere l'iter di elaborazione e approvazione del Piano nazionale per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti previsto dalla direttiva europea, e definire indirizzi nazionali concreti per rispettare la gerarchia europea, promuovendo, oltre che la riduzione dei rifiuti, anche il riciclaggio e il recupero di energia e riducendo l'uso della discarica, con una adeguata dotazione di impianti. Dobbiamo cioe' muovere passi importanti per il passaggio da una societa' dello smaltimento a quella del recupero". L'industria del riciclo, aggiunge Orlando, "va sostenuta con programmi di acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni, sostenendo la ricerca applicata e l'innovazione. Rifiuti, dunque, non piu' solo come un problema da gestire ma come una risorsa economica da riutilizzare riducendo l'impatto sulle risorse naturali e quindi applicando quanto la direttiva europea prescrive con le quattro R di riduzione, riuso, riciclo, recupero di materia e di energia, lasciando solo la quota minima residuale in discarica" L'Italia, afferma Ignazio Capuano, presidente Comieco, "si conferma eccellenza europea nel recupero e riciclo di carta e cartone: nel 2012 oltre 9 imballaggi su 10 sono stati recuperati e riciclati". Capuano, pero' sottolinea che "in alcune aree del Paese, soprattutto al sud, le performance di raccolta differenziata sono tuttavia ancora sotto gli standard; per questo motivo, attraverso Ancitel, Comieco ha istituito uno sportello tecnico per sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone stanziando, in via sperimentale per il 2013, un budget complessivo di un milione di euro".