Palermo, 9 lug.- (Adnkronos) - Una situazione drammatica che rischia di trasformare lunica vera risorsa siciliana, ovvero il turismo, nellennesima emergenza occupazionale. Ad accogliere il grido dallarme della Lega Cooperative regionale e' il vice presidente dellAssemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino che le scorse ore ha incontrato il vice presidente regionale della Lega Coop nonche' Presidente Associazione Regionale Cooperative Servizi e Turismo, Filippo Parrino. Stando ai dati della Lega Coop, la situazione del settore ricettivo in Sicilia e' allarmante. I numeri sono ancor piu' impietosi se si calcola che siamo alla vigilia della stagione estiva. Al momento la Sicilia conta oltre cinque villaggi turistici chiusi in tutta lisola, centinaia di posti stagionali venuti meno ed una flessione negli arrivi turistici che supera il 30%. Lsos viene lanciato inoltre dai sindacati che puntano il dito anche sul rischio di chiusura di siti archeologici e musei. Il settore rischia di entrare in forte sofferenza, sottraendo altri punti di Pil alleconomia dellisola- dice Parrino- per questo invito il governo regionale ad una maggiore interlocuzione con gli operatori del settore. Sulla richiesta della crisi del comparto turistico Venturino chiama in causa la Regione. Proporre alle istituzioni europee la crisi del settore turistico, con la conseguente richiesta dei fondi Feg, ovvero ladeguamento alla globalizzazione, suona quasi come una presa in giro, considerando che per il monitoraggio finanziario del Po Fesr Sicilia 2007-201, la Sicilia ha impegnato meno del 50% dei fondi, mentre il dato e' ancora piu' basso se si considerano le somme realmente elargite. Morale giacciono decine di progetti non valutati o non pagati. Auspico- conclude Venturino- che la task force governo- regione, annunciata dal presidente Crocetta le scorse ore, possa dare risultati concreti entro i prossimi giorni, perche' mentre si chiacchiera e si discute, leconomia siciliana continua a morire.