Cagliari, 9 lug. - (Adnkronos) - Ha chiesto di sostenere l'esame di maturita' in lingua sarda, ma la commissione non gliel'ha permesso. L'episodio, che ha visto protagonista una studentessa dell'istituto Alberghiero di Tortoli' (Ogliastra), ha suscitato la reazione del segretario nazionale del Psd'az Giovanni Angelo Colli. La ragazza ha infatti chiesto di poter sostenere l'esame i maturita' in sardo, ma la presidente della Commissione ha risposto che non essendo sarda non capiva la lingua. La ragazza, Elisa Melis, 18enne di Talana, ha sostenuto quindi l'esame in italiano. "Si tratta dell'ennesima triste vicenda che riguarda i diritti violati del Popolo sardo, discriminatorio nei confronti di chi non lo parla", spiega Colli, alla quale rivolge "tutta la nostra ammirazione ed il nostro apprezzamento". "La lingua e' una risorsa che se valorizzata produce ricchezza e lavoro ed e' giusto che ne sia richiesta la conoscenza a tutti coloro che intendano sostenere concorsi per lavorare in Sardegna - prosegue Colli - ma forse a qualcuno sfugge ancora che i sardi sono la piu' grande minoranza linguistica presente nella repubblica e che la lingua sarda e' riconosciuta dalla legge 482 del 1999". Ma per il Segretario sardista vi e' anche una lettura positiva della vicenda: "Questo episodio dimostra una significativa presa di coscienza delle nuove generazioni che va incentivata e non repressa ma dimostra anche quanto ancora ci sia da fare in termini di politica linguistica affinche' episodi come questo non si ripetano mai piu"'.