Cosenza, 9 lug. (Adnkronos) - Si chiama Filippo D'Aprile il responsabile dell'omicidio di Iolanda Nocito, la madre del parroco di Belvedere don Marcello Riente trovata morta il 4 gennaio scorso. Il 51enne e' stato arrestato in esecuzione di un fermo ordinato dalla Procura di Paola in seguito alle indagini svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Scalea. Il movente dell'omicidio e' un tentativo di rapina. La donna e il figlio detenevano in casa una cospicua somma di denaro e l'ottantenne e' stata picchiata, legata e imbavagliata nel tentativo di convincerla a rivelare dove si trovassero le chiavi della cassaforte. Iolanda Nocito non ha svelato il segreto e la resistenza le e' costata cara. Il nastro isolante usato per immobilizzarla e tapparle la bocca le ha chiuso anche le narici impedendole di respirare. E' stato il figlio don Marcello a trovarla sul pavimento di casa, in una pozza di sangue e legata con le mani dietro la schiena. I sospetti si sono concentrati sulle persone che frequentavano quella casa poiche' sul cancello e sulla porta non sono stati rilevati segni di effrazione. Filippo D'Aprile, gestore di un distributore di carburanti, e' il genero di una vicina di casa. La sua reticenza quando e' stato sentito in caserma ha alimentato i sospetti dei carabinieri, poi a incastrarlo sono stati i riscontri biologici tra le tracce lasciate sul luogo del delitto e il campione del dna prelevato su un bicchiere dal quale aveva bevuto proprio mentre era in caserma. Sono stati trovati riscontri anche sul passamontagna usato il 16 ottobre dello scorso anno durante un'aggressione al parroco don Marcello Riente. I due fatti sono stati ritenuti da subito in correlazione. Filippo D'Aprile e' stato arrestato per ipotesi di omicidio e rapina in concorso con altri soggetti non ancora identificati. Le indagini proseguono per fare piena luce sull'accaduto.