Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Dal 17 luglio al primo settembre alla Triennale di Milano 'Foresta Rossa. 416 citta' fantasma nel Mondo', ricerca visionaria che Velasco Vitali sta svolgendo da diversi anni sul tema delle citta' abbandonate. L'artista milanese sembra raggiungere con questa esposizione - curata da Luca Molinari e Francesco Clerici - la sintesi e il compendio pittorico che le precedenti esposizioni e istallazioni avevano iniziato a sviluppare sul medesimo tema. Il 16 luglio 'Vernice' per la stampa alle 11 in Viale Alemagna 6 a Milano. Dopo 10 anni dedicati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali tra scultura e installazione, l'artista ha avvertito la necessita' di tornare alla pittura, realizzando tele di grandi dimensioni (180 x 230 cm circa) con tecniche miste (olio, acrilico, collage, smalto, catrame), insieme a un centinaio tra schizzi e disegni: tutti strettamente incentrati sul tema della citta', da sempre oggetto della sua ricerca, che negli ultimi anni si e' caricato di ulteriori significati. Una fascinazione che nasce dall'indagine su quelle citta' fagocitate dalla modernita', rimaste disabitate e inattive, sospese in un limbo di urbanistiche casuali e architetture al limite del fantastico. Le 416 citta' registrate finora hanno fornito un materiale fortemente evocativo, fatto di immagini che sono diventate le suggestioni alla base delle tele di Velasco. Il titolo della mostra, e del ciclo complessivo, deriva dal colore che assunsero le foreste intorno a Cernobyl poco prima di morire a causa della fuga radioattiva del 1986. Quelle pinete scomparvero, ma alla lunga l'allontanamento coatto dell'uomo ha restituito alla natura anche gli spazi delle citta' e degli impianti che l'avevano condannata a morire. (segue)