Napoli, 9 lug. - (Adnkronos) - E' imminente la restituzione di alcuni reperti provenienti da Villa Rufolo e messi all'asta a Parigi dagli eredi di madame Tallon-Lacaita, l'ultima proprietaria privata del complesso. Lo rende noto il segretario generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano. "Il mosaico Villa Rufolo si va sempre piu' completando. Un tassello importante - spiega Amalfitano - sta per aggiungersi alla ricostituzione del patrimonio originario: a tre anni dall'avvio delle procedure di recupero, la Magistratura Francese ha disposto la restituzione dei reperti provenienti da Villa Rufolo e messi all'asta a Parigi dagli eredi di madame Tallon. Una nota del Ministero dei Beni Culturali ha messo il suggello dell'ufficialita' alle notizie che ufficiosamente avevano gia' fatto gioire i protagonisti di questa bella vicenda". Sette i reperti dissequestrati che torneranno a Villa Rufolo, simbolo di Ravello (Salerno), gioiello della Costiera Amalfitana: un frammento di un sarcofago scolpito ad alto rilievo e raffigurante tre busti; una bocca di fontana gianiforme; un insieme di frammenti d'architettura in pietra; l'insieme di quattro speccih in legno dorato e tagliato; l'insieme di cinque rilievi in stucco raffiguranti scene della Bibbia; una colonna in pietro e mosaico, e una coppia di tavolini bassi in metallo patinato verde bronzo, con piano costituito da piastrelle in ceramica raffiguranti il palazzo Rufolo da diversi punti di osservazione, Amalfitano sottolinea il merito "del Ministero dei Beni culturali, del Ministero degli Affari esteri, la Procura di Salerno, la Direzione regionale dei Beni culturali, le Soprintendenze Archeologica, Artistica e Ambientale di Salerno, il Nucleo Carabinieri di tutela e protezione del Patrimonio artistico". "Sono stati solleciti e puntuali - spiega il segretario generale della Fondazione Ravello - nel porre in essere tutte le azioni necessarie per ottenere la restituzione, per nulla scontata, di importanti reperti che andranno ad aggiungersi al patrimonio precedentemente acquistato dalla Fondazione Ravello che ha partecipato a due distinte aste a Parigi". (segue)