Catania, 9 lug. (Adnkronos) - "Voto di scambio? Abbiamo l'onere di dover dimostrare che la prova non c'e'. Nessuno scambio. Purtroppo il polverone, visto il mio nome ancora, su questo finto scambio servira' a coprire i veri scambi che ci sono stati. E sono molteplici, almeno, dalle voci che io ho raccolto numerose intorno alle scorse elezioni regionali che si sono fatte il 28 ottobre". Lo ha detto l'ex presidente ella Regione Siciliana Raffaele Lombardo incontrando i giornalisti a Catania per commentare la nuova inchiesta per voto di scambio che lo coinvolge assime al figlio di 25 Toti, neo deputato regionale. Alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se crede ci sia una persecuzione nei suoi confronti Lombardo ha risposto:"No, per carita'. Diciamo che non c'e' una grande simpatia. Ma fin quando era nei miei confronti lo potevo anche capire. Ma anche verso mio figlio? Ma e' una questione di specie? Mio figlio non c'entra nulla. Se posso permettermi un termine che non vuole essere irrispettoso nei confronti della magistratura, e' una cosa eccessiva". "Non mi sento perseguitato - ha concluso - mi sento stimolato, ovviamente, a dimostrare che non e' vero nulla e che non c'e' nessun reato".