(Adnkronos) - Al progetto Graphiti Kommando ha contribuito anche la societa' Sikkens, fornendo sia la consulenza tecnica e la formazione dei volontari sia un supporto materiale, dando gratuitamente uno strumento per la "lettura" del colore delle facciate e un tintometro che e' lo strumento che consente di riprodurre il colore rilevato. Inoltre, e' in via di definizione un protocollo d'intesa con la Facolta' di Architettura dell'Universita' di Firenze per ottenere la supervisione scientifica sull'attivita' dei volontari; successivamente la Fondazione intende arrivare a definire con la Soprintendenza un accordo che disciplini in modo dettagliato e completo la modalita' ed il tipo d'intervento sui beni notificati. Per il coordinamento delle attivita' e' stata istituita una segreteria e sono stati siglati un contratto a progetto con un tecnico qualificato in grado di rilevare e riprodurre i colori e con una restauratrice. Per il trasporto del materiale viene utilizzato un Kangoo messo a disposizione da Arval. Il metodo di lavoro. In una prima fase il tecnico del colore analizza sulle tavole del Prg del Comune di Firenze l'eventuale presenza di manufatti architettonici di particolare pregio artistico e/o notificati. Per quanto riguarda i beni non notificati viene redatta una scheda di valutazione, individuato il colore e le eventuali modalita' di rimozione di adesivi e/o di intervento. Al termine della fase di ricognizione, viene preparato il colore di base che, secondo necessita', si andra' a modificare per renderlo piu' omogeneo possibile con il resto della facciata. Ogni scheda contiene anche ampia documentazione fotografica pre e post intervento da parte dei volontari della Fondazione. (segue)