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Papa: Baglioni, viaggio a Lampedusa non abbia solo valore simbolico (2)

domenica 14 luglio 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Ci sono piaghe -poverta', fame, guerra, violenza, intolleranza- che consideriamo fisiologiche. Ci sembrano cose normali: cose che non possiamo eliminare e con le quali, quindi, dobbiamo imparare a convivere. Di normale, invece, non c'e' proprio nulla. Anzi: sono realta' scandalose. Fin quando non le avremo debellate -aggiunge Baglioni nell'intervista all'Osservatore Romano- potremmo definirci in mille modi ma certo non potremmo definirci umanita'. Non vi e' nulla di umano, infatti, nel tollerare poverta', fame, guerra o violenza. Ha ragione Papa Francesco: 'La cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri'. Dobbiamo combatterla, smetterla con la vilta' dell'indifferenza, per tornare a sentire. Con le orecchie, ma, soprattutto, con il cuore. E con coraggio". "Il vero scandalo -rileva- non e' nella minaccia delle migrazioni ma e' nella minaccia alle migrazioni. Senza contare che l'indifferenza e' il terreno nel quale fiorisce l'ignobile mercato di quanti -qui fuori e di qui- speculano sulla sofferenza altrui. Veri e propri aguzzini che, in cambio del miraggio del paradiso offrono -a carissimo prezzo- il deserto dell'inferno. Se, in nome della cultura dell'indifferenza ci voltiamo dall'altra parte, siamo molto piu' che complici. L'indifferenza e' un virus che non risparmia nessuno: presto o tardi, ne rimane vittima anche chi la pratica. Con quale logica, allora, e, soprattutto, con che diritto pretendiamo di negare agli altri quelle stesse liberta' che consideriamo fondamentali per noi stessi?". "'Tutto il mondo -ha detto Papa Francesco a Lampedusa- abbia il coraggio di accogliere coloro che cercano una vita migliore'. Troviamolo questo coraggio, allora. Se lo ha avuto una piccola isola come Lampedusa, perche' non dovrebbero averlo grandi Paesi come l'Italia o ancora piu' grandi come l'Europa o il mondo? Non ci vergogniamo ad avere paura di cio' di cui un piccolo scoglio in balia del Mediterraneo non ha mai avuto paura? Se avessimo impedito a chi viene dalla 'fine del mondo' di arrivare fin qui, oggi non avremmo nemmeno un Papa come Francesco e il mondo sarebbe di certo un posto piu' buio e piu' triste. Lasciamoci illuminare, allora, dalla fede, ma anche da quella umanita' di cui non dovremmo mai dimenticare di essere portatori. Egli -prosegue Baglioni- ci ha portato il suo O'scia', il suo respiro, il suo fiato per un vento nuovo e di cambiamento".

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