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Al via 'Green Energy Desk' per soluzioni rinnovabili in campo biologico

domenica 14 luglio 2013

2' di lettura

Roma, 10 lug. - (Adnkronos) - Sviluppare energie rinnovabili ed efficienza energetica nel comparto delle coltivazioni biologiche. E' questo l'obiettivo del progetto Green Energy Desk FederBio - Officinae Verdi, rivolto ad aziende che vogliono tagliare i costi energetici. Il progetto è stato presentato oggi a Roma nell'ambito del workshop 'Green Economy applied'. In particolare, i margini di miglioramento che le imprese possono raggiungere sul fronte del recupero e della riqualificazione energetica sono intorno al 19%- 30% in base al settore merceologico e allo 'stato di salute' impiantistico ed edilizio dell'azienda, con punte che arrivano al 40% laddove si intervenga su impianti che non hanno mai provveduto ad un approccio di riqualificazione energetica integrato. Risparmi significativi soprattutto se si considera che le aziende agricole, come il resto delle imprese italiane, sono penalizzate da un costo dell'energia elettrica superiore del 27% al costo medio dell'energia pagato dai competitor europei. Il Green Energy Desk, attraverso gli esperti di Officinae Verdi, supporta le imprese che vogliono investire in tecnologie quali fotovoltaico in grid parity, solare termico, biomasse, biogas, minieolico, minidro, cogenerazione ed efficienza energetica per abbattere i costi energetici e recuperare competitività. Le imprese sono supportate dal Desk Energia attraverso: audit energetico, studio di fattibilità tecnico ambientale economico finanziario (Taef) per ottimizzazione degli investimenti e individuazione delle soluzioni finanziarie (attivabili con UniCredit), realizzazione impiantistica, gestione delle pratiche autorizzative e ottenimento degli incentivi, sino alla certificazione degli interventi realizzati. L'agricoltura e la deforestazione, dichiara Paolo Carnemolla presidente FederBio, "sono tra i fattori che più contribuiscono al cambiamento climatico: dal 1990 al 2004, la produzione di Co2 collegata ai processi produttivi agricoli è passata da 39 milioni di tonnellate a 49 miliardi, a causa di un sempre maggiore utilizzo di fertilizzanti, lo sviluppo della zootecnia, la produzione dei reflui. Senza un'inversione di rotta, secondo l'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) in pochi anni assisteremo ad un aumento tra il 35% e il 60% di ossido di azoto e di 60% di metano associato alle produzioni. L'obiettivo dell'accordo Officinae Verdi - FederBio, spiega Giovanni Tordi, amministratore delegato Officinae Verdi Spa, "è di supportare le aziende che vogliono intraprendere concretamente un percorso di riqualificazione energetica, per recuperare risorse abbattendo i costi dell'energia e raggiungere l'eccellenza sul piano della sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. E siamo certi - ha concluso Tordi - che questo modello ci consentirà di accelerare il cambiamento verso una new economy improntata al recupero degli sprechi, non solo in campo energetico".

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