Firenze, 11 lug. - (Adnkronos) - E' buono in Toscana lo stato di salute dell'aria, delle acque di balneazione, degli elettrodotti e degli inceneritori. Stabile quello della biodiversita', delle acque dei fiumi e della radioattivita'. E' peggiorata lievemente invece la qualita' delle acque sotterranee e dei sedimenti marini ed hanno avuto bisogno di qualche attenzione in piu' i ripetitori cellulari, radio e Tv. E' in estrema sintesi questo lo scenario che emerge dall'Annuario dei dati ambientali 2012 pubblicato da Arpat. Organizzato in sei capitoli: aria, acqua, mare, suolo, agenti fisici e sistemi produttivi, l'annuario, inaugurato l'anno scorso in questa nuova forma, attraverso cartogrammi, grafici e tabelle mette a disposizione del pubblico i dati ambientali relativi al 2012 piu' significativi per le diverse matrici e tematiche nella regione. Il volume restituisce un quadro conoscitivo oggettivo e aggiornato con i dati resi disponibili dall'attivita' di controllo e monitoraggio della stessa Agenzia. Per chi vuole poi approfondire le singole tematiche, ogni sezione rinvia alle pagine del sito web nelle quali sono pubblicati i report ambientali specifici, con i relativi commenti metodologici e i riferimenti normativi trattati estesamente in dettaglio. Per ogni indicatore e' stata data una rappresentazione cartografica sintetica, che consenta di capire l'ampiezza dei problemi e le differenze che attraversano il territorio. "Abbiamo salutato con piacere lo scorso anno la nascita di un documento in cui si forniscono i dati ambientali cosi' come sono, in forma semplice e comprensibile - commenta l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini -. A distanza di un anno confermiamo la nostra soddisfazione, ritenendo che sia di fondamentale importanza che cittadini e amministratori pubblici condividano un unico quadro conoscitivo. Con una lettura semplice e veloce ognuno potra' farsi la propria idea della qualita' di alcune tra le matrici piu' significative, rendendo quindi concretamente realizzata la previsione di accesso del pubblico all'informaizone ambientale, come previsto dalla direttiva europea".