Cosenza, 12 lug. (Adnkronos) - "Questi fenomeni possono verificarsi perche' il territorio dell'alto Tirreno cosentino e' stato abbandonato". Il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli ha espresso una critica aperta per l'assenza di "presidi dello Stato su un territorio ad alta densita' criminale come quello che va da Cetraro a Scalea, cioe' al confine del Basilicata". Il magistrato ha plaudito al lavoro dei Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per l'indagine che ha consentito l'arresto del sindaco e di cinque assessori del comune di Scalea, in un'operazione che ha portato all'esecuzione di 38 misure cautelari nel complesso, ribadendo pero' che "non e' facile per i carabinieri di Cosenza svolgere un'indagine a Scalea, non bastano tre carabinieri al Nucleo investigativo della Compagnia di Paola o i poliziotti di un commissariato che dista quaranta chilometri da quel centro".