Reggio Calabria, 13 lug. (Adnkronos) - Pietro Labate, il latitante dell'omonima cosca arrestato nella notte a Reggio Calabria, e' stato bloccato dai poliziotti della squadra mobile mentre si trovava a bordo di uno scooter. Probabilmente, secondo gli investigatori, stava andando oppure rientrando da un incontro con affiliati alla cosca di 'ndrangheta. La latitanza del boss del quartiere Gebbione e' finita proprio nella sua zona di influenza, mai lasciata perche' storicamente e' importante per i capi continuare a rimanere sui territorio per esercitare la propria autorita' e gestire gli affari criminali. Da poco era stato inserito nella lista dei latitanti piu' pericolosi del Viminale. Pietro Labate era latitante dall'aprile 2011, quando sfuggi' all'operazione Archi che fece luce su un'estorsione della cosca Tegano (la cui area di influenza e' invece la zona nord di Reggio Calabria) nei confronti di una ditta che aveva vinto l'appalto per la pulizia dei treni. L'affare veniva gestito di concerto con i Labate poiche' la piattaforma di lavaggio di trova nella zona sud dove questi ultimi hanno il predominio. La tesi accusatoria della Dda ha trovato conferma nella condanna a vent'anni di reclusione per Labate in primo grado.