Reggio Calabria, 13 lug. (Adnkronos) - Un arresto "eccezionale". Cosi' il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ha elogiato i poliziotti della squadra mobile di Reggio Calabria per l'arresto di Pietro Labate, boss dell'omonima cosca latitante da oltre due anni. La particolarita' dell'operazione e' avere agito "proprio a Gebbione, dove qualunque arresto sarebbe stato difficile". La bravura degli investigatori consiste "nel non aver lasciato trapelare nulla, facendo intuire che gli stavano addosso". Cafiero de Raho ha parlato dei legami tra gli esponenti della criminalita' organizzata e il territorio, che consente ai latitanti di nascondersi. "Solo quando si interromperanno i rapporti tra gli 'ndranghetisti e la popolazione potremo dire che la 'ndrangheta sara' finita. La criminalita' non puo' essere quel piombo che pesa sull'economia".